lunedì 27 novembre 2006

Chi è Maurizio Cattelan


Maurizio Cattelan, il più quotato sul mercato tra gli artisti italiani viventi, nasce a Padova nel 1960 e inizia a lavorare a Milano, realizzando oggetti non-funzionanti, in sintonia con le tendenze del concettuale. Il debutto espositivo è nel 1991, alla Galleria d'Arte Moderna di Bologna, dove presenta «Stadium 1991», lunghissimo tavolo da calcetto, con undici giocatori senegalesi e altrettanti scelti tra le riserve del Cesena. Già nel 1986 aveva lanciato una provocazione, con «Untitled», del 1986, una tela squarciata in tre pezzi alla maniera di Lucio Fontana, creando però la «Z» di Zorro, che sarà il suo «marchio» negli anni successivi. L'artista si guadagna un forte riscontro dal pubblico e dal mercato dell'arte. In una performance a Milano, Cattelan attacca al muro con lo scotch il suo gallerista Massimo De Carlo.METEORITI SUL VATICANO - L'opera più nota più nota di Cattelan «La Nona Ora», scultura realizzata nel 1999 che raffigura Giovanni Paolo II abbattuto a terra sotto il peso di un enorme meteorite e circondato da vetri infranti. Al centro di molte polemiche, il lavoro è stato esposto alla Royal Academy di Londra e a Varsavia e battuto da Christiès nel 2001 per la cifra record di 886 mila dollari, all'epoca equivalenti a due miliardi di lire.LA BIENNALE AI CARAIBI - Cattelan vive a New York, ma le sue provocazioni si trovano in mezzo mondo. Ai Caraibi l'artista ha organizzato la «sesta Biennale»: peccato che non ce ne fossero mai state prima e non ne siano seguite altre. L'«installazione» consisteva in due settimane di villeggiatura gratis per gli artisti invitati e nessuna opera esposta, lasciando a bocca aperta le delegazioni di critici accorsi inutilmente. Persino con la Biennale vera, quella di Venezia, Cattelan non ha scherzato. Nel '93 ha sconvolto la laguna mettendo in scena «Lavorare è un brutto mestiere», il cui obiettivo era quello di vendere a un'agenzia di pubblicità il suo spazio espositivo.L'ASINO E I DOTTORI - A New York, sulla 20esima strada, Cattelan ha aperto una vetrina minimale, la «Wrong Gallery», dove di volta in volta viene esposto un artista. È sempre un evento e i newyorkesi ne vanno matti. Le quotazioni «stellari» delle sue opere generano spesso critiche e malumori, nel mondo dell'arte e non solo. Cattelan non si è risparmiato le sue uscite spiazzanti neanche nel giorno della laurea honoris causa conferitagli dalla facoltà di Sociologia dell'università di Trento. Identificandosi con un asino, ne ha regalato uno imbalsamato all'ateneo. Titolo dell'installazione «Un asino tra i dottori».

17 commenti:

El Pinacomedier ha detto...

Sono sconcertato e sorpreso, non conoscevo questo nostro "talento" italiano.
Lui stesso si definisce uno con la faccia da c..zo.
Evidentemente il segreto è andare a New York e mettersi a fare il pazzo, in America ti prenderano subito sul serio e poi potrai sfondare in tutto il resto del mondo...
D'altronde ancora mi chiedo cosa avesse di speciale Andy Warhol, che ci volete fare, sarò limitato...

Anonimo ha detto...

Avrei una domanda: Ma catelan non era morto quando stavi scrivendo questo post?

Anonimo ha detto...

Maurizio Cattelan è un pezzo di merda; un fantoccio creato dal mondo dell'arte, banale, idiota, senza una personalità propria.
Pazzo? Innovativo? Cattelan non ha neanche un quindicesimo delle palle necessarie a fare cose pazze e innovative. Tutte le sue opere "anticonformiste" sono in realtà quanto di più conformista e conformato esista. Banalità, stupidità, rielaborazione scadente di cose già fatte.
Maurizio Cattelan non esiste.

Derek ha detto...

Cattelan è un genio, mostra quello che gli altri nascondono. Non è l'arte di David ne quella di Leonardo, ma è un'arte che colpisce e sconcerta...Cattelan spiega il mondo com'è

Anonimo ha detto...

L'opera, ammesso che si possa chiamare tale, di Cattelan, che rappresenta un cavallo appeso è stata realizzata da un ASINO !
Ma chi vuole prendere in giro questo presunto
"a-r-t-i-s-t-a"?

Anonimo ha detto...

Penso che l'"artista" Cattelan stia al gioco di alcuni (troppi) critici che per innegabili motivi di interesse tendono a lodare un "comportamento artistico" del tutto inesistente. L'arte è un'altra cosa, e non confondiamola con la capacità di stupire, realizzando schifezze che critici minchioni e prezzolati si sentono poi in diritto di esaltare come "opere d'arte".
Una volta che l'"artista" è stato lanciato, chi è quel critico che ha il coraggio di andare contro corrente e dire che l'"artista" non è tale, ma un emerito cr...ino?
Vorrei vedere Cattelan con in mano un pennello. Saprà da che parte si intinge nel colore?

81 ha detto...

Trotsky horse is especially symptomatic work for a period, not much artists shade modernity as Maurizio does, we love it, hello here

ettore ha detto...

...siamo alle solite: i furbi fanno i soldi mettendo in scena opere contro il mercato...che poi li pagaga molto bene...Duchamp era molto meglio: piu' onesto di tutti questi presunti epigoni che il dito non lo sporcano mai con il loro ****

Anonimo ha detto...

Di arte non ne so nulla, ho visto sta schifezza solo oggi e per caso, credo che Milano meriti un minimo di rispetto, a me ha creato disgusto, disgusto perchè ci sono davvero famiglie che fanno fatica ad arrivare a fine mese lavorando dodici ore al giorno, non voglio neanche immaginare i soldi che abbia fatto girare questa stronzata....lo manderei in cantiere, a realizzare GRATIS qualche opera buona...sempre 14 ore al giorno, e che ci porti pure la sua faccia da pirla, a fargli il dito ci penserei io...vada a farsi fottere, lui, il suo dito e la sua amichetta sindaca.
FUCK

Daniele Galloni Bonafede ha detto...

Bravo Cattelan,apprezzo le provocazioni,ma trovo che siano la strada più facile per comunicare,infatti appagano la maggioranza delle persone che a causa dell'ignoranza dilagante trovano una facile emozione..altra cosa è spendere la vita per cercare di creare opere d'arte che possano comunicare emozioni nel tempo con una cospicua dose di duro lavoro e sapendo già che senza amicizie importanti o soldi da investire in pubblicità, se tutto va bene in Italia verrai scoperto molto dopo la tua morte !
Daniele Galloni Bonafede pittore

zingaro ha detto...

Se ti dovesse assalire il dubbio di essere vivo chidi a un'artista sconosciuto, la risposta sarà invisibile.

Anonimo ha detto...

io proprio non capisco come facciate in molti ad essere così superfiaciali nel giudicare uno dei più grandi artisti post-dadaisti e post duchampiani di sempre...dietro alle sue opere ci sono infinite implicazioni filosofiche...da Platone, ad Agostino a Ricoeur fino alle filosofie anti-teologiche moderne...non tutti possono capire, ma almeno rispettare...questo sì..

Anonimo ha detto...

Visto che le definite tutte delle "stronzate"quelle di cattelan.....perche' non le avete fatte voi per prima ???? Sareste tutti milionari!!!!!invidiaaaaaaaa

Anonimo ha detto...

a dire il vero faccio fatica ad accettarlo come artista,non c'è dubbio però,che ha trovato un modo per campare

Anonimo ha detto...

cari miei studiate la storia dell'arte prima di sparare giudizi perchè il rischio è di fare la figura degli idioti e il 90% di voi c'è riuscita .

Anonimo ha detto...

io so ben poco di arte ,ho letto libro intervista dopo di che mi sono docu. sul web e devo dire che prima impressione pensavo ad un eroe dei ns. tempi poi l'impressione è stata quello dell'ennesimo furbacchione del mercato comunicativo infondo su wikipedia la descrizione è CATTELAN ARTISTA MENAGER e altro ,che dire in fondo ha ragione lui se lo scopo era quello di risolvere i suoi problemi economici , infondo chi gli piace lavorare? penso che arte sia altro non solo stupire economicamente, poi chissa in quanti devono spartire questa grossa produzione di marchette, federico de leonardis

Anonimo ha detto...

Cattelan ha delle idee originali e le sue opere, è indiscusso, creano emozioni positive o negative che siano. Cosa deve fare un artista di più?