venerdì 1 dicembre 2006

Arman il maestro del Nouveau Réalisme



Il Nouveau Réalisme è uno dei movimenti più importanti tra quelli che hanno caratterizzato la stagione artistica degli anni '60, di diretta derivazione dalle avanguardie dadaiste di inizio secolo, delle quali riprende l'atteggiamento dissacrante nei confronti dell'arte tradizionale: rappresenta la risposta europea al movimento New Dada americano, anch'esso di derivazione dadaista, che diventerà poi Pop Art. Poichè, negli anni immediatamente precedenti, nel frattempo si è sviluppata ed ha fatto scuola l'action painting di Pollock, della quale è giunta l'eco anche in Europa, per il naturale processo di osmosi che lega tutti i fenomeni della storia non solo dell'arte, nel Nouveau Realisme ne ritroviamo qualche contaminazione sotto forma della valorizzazione che viene fatta dell'azione dell'artista sull'oggetto e delle possibilità di intervenire su di esso, anche in termini fortemente incisivi.
All'interno di questo movimento si distingue Arman, al secolo Armand Fernandez, nato a Nizza nel 1928; l'artista è uno dei fondatori del movimento e crea immediatamente uno stile molto personale, esso infatti si appropria degli oggetti della strada: li spezza, li assembla, li comprime e li colpisce di vampe di colore, arricchendoli di drammaticità. Partendo dagli oggetti raccolti dalla strada arriva alla loro de-strutturazione trasformandoli quindi "in massa e colore" mediante un processo di contaminazione. L'opera di Arman non può avere confini limitati, non è pura pittura, non è pura scultura. Lui stesso si definisce "un peintre qui fait de la sculpture". Infatti anche nelle sue opere "frontali" - definite "superfici", perché come egli stesso sostiene "anche nelle mie composizioni volumetriche la mia volontà è sempre pittorica più che scultorea" - la sua nozione del volume è lontana da quella degli scultori "puri".
Nouveau Réalisme per Arman significa assemblare oggetti che la nostra società reputa marginali e insignificanti, puntando l'attenzione su ciò che non notiamo ed esaltando così il valore di ciò che utilizziamo quotidianamente: come uno strumento musicale che emette melodie e crea emozioni, ma che nella poetica di Arman viene spaccato, sezionato e non trasmette suoni. Diviene così un articolo di "contemplazione", facendoci ricordare che in ogni oggetto che ci circonda è contenuto "ingegno". Questo concetto Arman lo esprime attraverso la musicalità dei colori.
"Nella ricerca di nuove creazioni - scrive Arman - ho in maniera cosciente esplorato il settore dei rifiuti, degli scarti, degli oggetti manufatturati scartati, in una parola: gli inutilizzati. (...) Io affermo che l'espressione dei rifiuti, degli oggetti, possiede il suo valore in sé, direttamente, senza volontà di ordinamento estetico, cancellandoli o rendendoli simili ai colori di una tavolozza. (...) In questo procedimento noi possiamo considerare che l'oggetto scelto non è in funzione dei criteri DADA o SURREALISTA; non si tratta di decontestualizzare un oggetto dal suo substrato utilitario, industriale o altro per dargli, per una scelta di presentazione o un inclinazione del suo aspetto, una determinazione diversa dalla propria. ... Ma la questione al contrario è di ricontestualizzarlo in se stesso in una superficie sensibilizzata x volte dalla sua presenza duplicata; ricordiamo la frase storica: mille metri quadrati di blu sono più blu di un metro quadrato di blu, io dico dunque che mille contagocce, sono più contagocce che un solo contagocce."



Per chi fosse interessato a quest'artista citiamo di seguito i luoghi e le date dove poterlo vedere:

fino al 15.2.2007
des sculpteurs à l’épreuve de l’estampe au XXe siècle

fino al 28.1.2007

fino al 14.1.2007

fino al 1.1.2007

fino al 12.12.

3 commenti:

Marc ha detto...

If you like Arman go to http://www.armancommunity.org

Anonimo ha detto...

If you like Arman go to Arman on jnfprod.com

Anonimo ha detto...

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